Il frenulo linguale è una plica che si trova sotto la lingua.
La sua struttura lo rende mobile per permettere alla lingua di svolgere tutte le sue funzioni tra le quali pronunciare i suoni, impastare il cibo mentre mastichiamo, appoggiarsi al palato, succhiare il seno materno.
Alcuni bambini nascono con un frenulo linguale talmente corto da non permettere alla lingua di muoversi liberamente, rendendola “ancorata” al pavimento della bocca e influenzando lo sviluppo delle funzioni orali e della bocca.
In altri bimbi, invece, il frenulo, pur essendo corto, permette i movimenti linguali, ma in modo limitato. Per questo, è utile riconoscere precocemente le restrizioni e capire se è necessario intervenire.
7 campanelli di allarme da osservare per capire se tuo figlio ha il frenulo linguale corto
Già dall’allattamento si possono osservare chiari segnali sia nella mamma sia nel bambino che non devono essere sottovalutati, perché possono portare ad abbandonare l’allattamento al seno, a favore del biberon.
Se il frenulo “tira” la lingua, il bambino non riesce a succhiare efficacemente: l’attacco e la suzione potrebbero essere molto deboli, il bambino potrebbe staccarsi spesso, perdendo latte dai lati della bocca, ingurgitando aria, con conseguenti rigurgiti e aerofagia, e rendendo la poppata lunga e stancante. Una mancata stimolazione corretta del seno materno porta a produrre meno latte perché il seno non si svuota mai completamente e la mamma può convincersi di non aver abbastanza latte per nutrire il suo piccolo.
Anche percepire schiocchi durante la suzione può essere un segnale che ci porta ad approfondire non solo le restrizioni orali, ma anche tutta la dinamica della suzione.
Nonostante poppate lunghe, il bambino potrebbe essere irrequieto perché non ancora sazio.
Tutto ciò potrebbe portare ad un crescita più lenta.
4 possibili conseguenze per la neo-mamma
Per la neo-mamma, invece, il mese dopo il parto e l’inizio dell’allattamento sono momenti molto delicati. Provare dolore fisico e avere il bimbo costantemente attaccato al seno, senza in realtà sfamarlo mai, potrebbe essere molto stancante e psicologicamente provante. I sintomi che si potrebbero osservare sono:
- difficoltà di avvio dell’allattamento
- ingorghi, mastiti, fino all’ascesso per mancato svuotamento dei dotti
- scarsa produzione di latte
- capezzoli dolenti e ragadi perché il bambino tende a mordere il capezzolo
Cosa si può fare?
Se il tuo allattamento è molto doloroso e non riesce a partire serenamente, chiedi di valutare il frenulo linguale del tuo bambino al Pediatra, all’ostetrica o al logopedista specializzato nell’età neonatale. Il logopedista neonatale non guarda solo il frenulo, ma osserva anche la bocca, la suzione e il modo in cui il bambino si attacca al seno.
Quando il frenulo è restrittivo, si può intervenire con la frenulotomia, un breve intervento che non ha necessità di anestesia e, dopo il quale, si può tornare subito ad allattare.
Se, invece, scoprite il frenulo linguale corto quando è più grande, l’intervento indicato è la frenulectomia, eseguibile anche in studi dentistici con personale specializzato, in anestesia locale.
Prima e dopo l’intervento, il supporto logopedico è fondamentale per insegnare alla lingua a muoversi correttamente e per evitare che il frenulo si riformi più rigido di prima.
La preparazione pre-operatoria è utile a familiarizzare con gli esercizi linguali necessari dopo l’intervento per favorire la cicatrizzazione. Il logopedista valuta anche quanto il frenulo linguale abbia impattato sullo sviluppo oro-facciale del bambino e sulla posizione dei suoi denti.
Se hai dei dubbi, richiedi una valutazione approfondita del frenulo linguale del tuo bambino ad una logopedista specializzata in età neonatale.
Se vuoi approfondire ancora di più, scopri 5 cose sul frenulo linguale che (forse) ancora non sai: leggi qui!




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