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	<title>bambini Archivi - Alice Raineri Logopedista</title>
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	<title>bambini Archivi - Alice Raineri Logopedista</title>
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	<item>
		<title>Quando devo portare mio figlio dal logopedista, se non parla?</title>
		<link>https://www.alicerainerilogopedista.it/logopedia-prima-dei-3-anni/</link>
					<comments>https://www.alicerainerilogopedista.it/logopedia-prima-dei-3-anni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2025 15:21:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo del linguaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Signora, aspetti i 3 anni prima di portare suo figlio dal logopedista&#8221;, &#8220;Prima o poi tutti parlano&#8221;, &#8220;Magari quando andrà alla Scuola dell&#8217;Infanzia si sbloccherà&#8221;: questi sono i consigli dati alle mamme più frequentemente quando hanno dei dubbi sullo sviluppo del linguaggio del proprio bambino/a. Questo &#8220;pregiudizio&#8221; nasce dal fatto che, nei primi 3 anni di vita, c&#8217;è una grande variabilità tra i bambini, ma esistono comunque delle tappe di sviluppo del linguaggio, che non devono essere saltate e si devono presentare entro alcuni mesi. E forse nasce dal fatto che si pensa che chi cominci un percorso logopedico sia lungo e costoso, ma in realtà, non è sempre così, soprattutto nei primi 3 anni. Quando portare tuo figlio dal logopedista? Non aspettare se osservi questi segnali! Come ti può aiutare un logopedista? Se vuoi prenotare una consulenza online, chiamami al 3403432803 oppure contattami via mail: alice.raineri2@gmail.com Vuoi conoscere quali possono essere le prime parole che dice il tuo bambino? Leggi l&#8217;articolo &#8220;Le prime parole&#8220;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/logopedia-prima-dei-3-anni/">Quando devo portare mio figlio dal logopedista, se non parla?</a> proviene da <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it">Alice Raineri Logopedista</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Signora, aspetti i 3 anni prima di portare suo figlio dal logopedista&#8221;, &#8220;Prima o poi tutti parlano&#8221;, &#8220;Magari quando andrà alla Scuola dell&#8217;Infanzia si sbloccherà&#8221;: questi sono i consigli dati alle mamme più frequentemente quando hanno dei dubbi sullo sviluppo del linguaggio del proprio bambino/a.</p>



<p>Questo &#8220;pregiudizio&#8221; nasce dal fatto che, nei primi 3 anni di vita, c&#8217;è una <strong>grande variabilità tra i bambini</strong>, ma esistono comunque delle tappe di sviluppo del linguaggio, che <em>non devono essere saltate e si devono presentare entro alcuni mesi</em>.</p>



<p>E forse nasce dal fatto che si pensa che chi cominci un percorso logopedico sia lungo e costoso, ma in realtà, non è sempre così, soprattutto nei primi 3 anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando portare tuo figlio dal logopedista? Non aspettare se osservi questi segnali!</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>La lallazione è assente o scarsa<strong> 8-12 mesi</strong></li>



<li>Non usa i gesti per comunicare o li usa poco <strong>12-30 mesi</strong></li>



<li>Ha una scarsa attenzione al linguaggio e ai suoni<strong> 12-30 mesi</strong></li>



<li>Non comprende il significato delle parole  <strong>10-20 mesi</strong></li>



<li>Dice meno di 50 parole a <strong>24 mesi</strong>  </li>



<li>Non comprende il significato delle frasi <strong>24-30 mesi</strong></li>



<li>Non fa frasi di 2 parole <strong>a 30 mesi</strong></li>



<li>Non fa frasi di 3 parole <strong>a 36 mesi</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come ti può aiutare un logopedista?</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Con una <strong>consulenza logopedica</strong>: è un incontro dedicato ai genitori, in cui si risponde ai dubbi di mamma e papà, si comprende quale tappa di sviluppo del linguaggio sta affrontando il bambino e quale, invece, dovrebbe aver sviluppato in base all&#8217;età. Si forniscono poi le strategie ai genitori per sostenere e supportare il bambino nel suo viaggio nel linguaggio.</li>



<li>Con una <strong>valutazione più approfondita</strong>: ciò permette di delineare il profilo comunicativo-linguistico del bambino e di decidere la necessità di trattamento o un monitoraggio. In entrambe le situazioni, però i genitori avranno un ruolo chiave ed importantissimo nel sostenere con i giusti strumenti i nuovi passi verso il linguaggio del loro bimbo.</li>
</ul>



<p>Se vuoi prenotare una consulenza online,<strong> chiamami al 3403432803</strong> oppure contattami via mail: alice.raineri2@gmail.com</p>



<p>Vuoi conoscere quali possono essere le prime parole che dice il tuo bambino? Leggi l&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/prime-parole-bambino/">Le prime parole</a>&#8220;</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Frenulo linguale corto: cosa fare? 5 cose che (forse) non sai</title>
		<link>https://www.alicerainerilogopedista.it/frenulo-linguale-corto-cosa-fare/</link>
					<comments>https://www.alicerainerilogopedista.it/frenulo-linguale-corto-cosa-fare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 13:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motricità Orofacciale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[frenulo linguale]]></category>
		<category><![CDATA[logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai il dubbio che tuo figlio abbia il frenulo sotto alla lingua corto oppure qualcuno ti ha messo questa &#8220;pulce nell&#8217;orecchio&#8221;? Ecco, 5 cose che devi sapere e che (forse) nessuno ti ha mai detto. Si può allungare il frenulo con gli esercizi? Nei decenni precedenti, si pensava che, facendo esercizi di stretching, il frenulo si potesse allungare. Gli ultimi studi più recenti hanno dimostrato che non è così: infatti, per sua natura, contiene una minima e variabile quantità di fibre elastiche che permettono una lieve estensione, ma non il suo allungamento. In caso di impedimento ai movimenti linguali, l&#8217;unica indicazione è la chirurgia (frenotomia, frenulectomia o frenuloplastica, in base all&#8217;età e alla scelta del chirurgo). E&#8217; un frenulo corto, quindi si deve tagliare? L&#8217;indicazione chirurgica è certa solo nei casi in cui tutta la lingua sia attaccata al pavimento della bocca. Negli altri casi, è consigliato valutare la lunghezza del frenulo e quanto questo limiti ed impatti sui movimenti della lingua e sulle funzioni orali in cui è coinvolta (postura della lingua sul palato, respirazione, suzione e allattamento, deglutizione, masticazione, articolazione dei suoni). Cosa si deve fare PRIMA dell&#8217;intervento? Dipende se neonato, bambino oppure già adulto. Oltre alla visita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Hai il dubbio che tuo figlio abbia il frenulo sotto alla lingua corto oppure qualcuno ti ha messo questa &#8220;pulce nell&#8217;orecchio&#8221;?</p>



<p>Ecco, 5 cose che devi sapere e che (forse) nessuno ti ha mai detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Si può allungare il frenulo con gli esercizi?</h2>



<p>Nei decenni precedenti, si pensava che, facendo esercizi di stretching, il frenulo si potesse allungare.</p>



<p>Gli ultimi studi più recenti hanno dimostrato che non è così: infatti, per sua natura, contiene una minima e variabile quantità di fibre elastiche che permettono una lieve estensione, ma non il suo allungamento.</p>



<p> In caso di impedimento ai movimenti linguali, l&#8217;unica indicazione è la chirurgia (frenotomia, frenulectomia o frenuloplastica, in base all&#8217;età e alla scelta del chirurgo).</p>



<h2 class="wp-block-heading">E&#8217; un frenulo corto, quindi si deve tagliare?</h2>



<p><strong>L&#8217;indicazione chirurgica è certa solo nei casi in cui tutta</strong> l<strong>a lingua sia attaccata al pavimento della bocca</strong>.</p>



<p class="has-small-font-size">Negli altri casi, è consigliato valutare la <strong>lunghezza del frenulo</strong> e quanto questo<strong> limiti ed impatti sui movimenti della lingua e sulle funzioni orali</strong> in cui è coinvolta (postura della lingua sul palato, respirazione, suzione e allattamento, deglutizione, masticazione, articolazione dei suoni).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si deve fare PRIMA dell&#8217;intervento?</h2>



<p>Dipende se neonato, bambino oppure già adulto. </p>



<p>Oltre alla visita medica (otorino o chirurgo orale), è necessaria una <strong>valutazione logopedica pre-operatoria</strong> per valutare le funzioni orali, per familiarizzare con gli esercizi che si dovranno poi fare dopo il taglio per favorire la cicatrizzazione.</p>



<p>La valutazione permetterà anche di capire il miglioramento che si è ottenuto dall&#8217;intervento, non solo riguardo la libertà della lingua, ma anche riguardo le funzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa si deve fare DOPO l’intervento al frenulo linguale corto?</h2>



<p>Dopo l&#8217;intervento, è necessario seguire un <strong>percorso logopedico</strong>,<strong> </strong>al fine di <em>favorire la cicatrizzazione</em> ed <em>evitare la recidiva</em>, ma anche per <em>normalizzare le funzioni orali</em>, <strong>eventualmente compromesse dalla limitazione</strong>, come la</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>suzione, se neonato</li>



<li>respirazione</li>



<li>postura linguale</li>



<li>masticazione, deglutizione e articolazione dei suoni.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può causare un frenulo linguale corto?</h2>



<p>Il frenulo linguale corto limita la <strong>mobilità della lingua</strong>, perché è come una corda che tiene legata e la tira verso il pavimento della bocca. Alla lingua però serve muoversi, specie in elevazione e di lato, verso destra e verso sinistra.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nel <strong>neonato</strong>, può portare all&#8217;abbandono precoce dell&#8217;allattamento al seno;</li>



<li>nel <strong>bambino più grande</strong>, può causare postura linguale bassa, respirazione dalla bocca, deglutizione disfunzionale o con spinta anteriore, alterazioni della masticazione, difetti di pronuncia su alcuni suoni;</li>



<li>nell&#8217;<strong>adulto</strong>, invece, oltre a quanto detto prima per il bambino, può portare anche a dolore facciale e disordini dell&#8217;articolazione tempo-mandibolare.</li>
</ul>



<p>Vuoi sapere quali sono i <strong>sintomi </strong>di un frenulo linguale corto nel <strong>neonato</strong>? <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/frenulo-corto-neonato/">LEGGI QUI</a>!</p>
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		<title>Come si beve con la cannuccia?</title>
		<link>https://www.alicerainerilogopedista.it/bere-con-la-cannuccia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 06:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motricità Orofacciale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cannuccia]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo della bocca]]></category>
		<category><![CDATA[terapia miofunzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il/la tu* bambin* usa spesso la cannuccia per bere? Soprattutto se la si usa frequentemente, è opportuno sapere come bere con la cannuccia per far sì che influenzi positivamente lo sviluppo della bocca del* nostr* bambin* e delle sue funzioni (postura dalla lingua, respirazione, deglutizione, masticazione e articolazione dei suoni). Per bere a casa o mentre siamo fuori, è preferibile proporre il bicchiere, la borraccia o la cannuccia, al posto di bicchieri con beccucci rigidi, tazze antigoccia o bottigliette con imboccature da sollevare. Infatti, quest&#8217;ultime supportano una deglutizione con spinta della lingua in avanti, tipica della suzione infantile. Questa tipologia di deglutizione-suzione è tipica e fisiologica nei primi mesi di vita, per essere poi sostituita con una deglutizione con spinta della lingua sul palato. L&#8217;utilizzo protratto e frequente di ausili per bere con un&#8217;imboccatura stretta e/o che si interpongono tra lingua e palato non permettono l&#8217;evolversi di un schema deglutitorio più maturo. Anche bere dalla cannuccia in modo scorretto può avere lo stesso effetto. Come bere dalla cannuccia in modo corretto? La cannuccia deve essere appoggiata e sostenuta solo dalla labbra: non deve oltrepassare i denti ed essere tenuta tra lingua e palato, per non attivare il meccanismo di suzione. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il/la tu* bambin* usa spesso la cannuccia per bere? </p>



<p>Soprattutto se la si usa frequentemente, è opportuno sapere come bere con la cannuccia per far sì che influenzi positivamente lo sviluppo della bocca del* nostr* bambin* e delle sue funzioni (postura dalla lingua, respirazione, deglutizione, masticazione e articolazione dei suoni).</p>



<p>Per bere a casa o mentre siamo fuori, è preferibile proporre il <strong>bicchiere</strong>, la <strong>borraccia</strong> o la <strong>cannuccia</strong>, al posto di <em>bicchieri con beccucci rigidi, tazze antigoccia o bottigliette con imboccature da sollevare</em>.</p>



<p>Infatti, quest&#8217;ultime supportano una deglutizione con spinta della lingua in avanti, tipica della <strong>suzione infantile</strong>. Questa tipologia di deglutizione-suzione è tipica e fisiologica nei primi mesi di vita, per essere poi sostituita con una deglutizione con spinta della lingua sul palato.</p>



<p>L&#8217;utilizzo protratto e frequente di ausili per bere con un&#8217;imboccatura stretta e/o che si interpongono tra lingua e palato non permettono l&#8217;evolversi di un schema deglutitorio più maturo.</p>



<p><strong>Anche bere dalla cannuccia in modo scorretto può avere lo stesso effetto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come bere dalla cannuccia in modo corretto?</h2>



<p>La cannuccia deve essere <strong>appoggiata e sostenuta solo dalla labbra</strong>: non deve oltrepassare i denti ed essere tenuta tra lingua e palato, per non attivare il meccanismo di suzione.</p>



<p>Controlla sempre come la utilizza il/la tu* bimb*. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se non beve correttamente dalla cannuccia?</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Se la inserisce troppo, puoi utilizzare anche animaletti divertenti o elastici da mettere sulla cannuccia come limite, oltre il quale non riuscirà a metterla di più di bocca.</li>



<li>Sii tu il modello</li>



<li>Prova a fare il <strong>gioco del tricheco</strong>: tieni un estremo di una (o due) cannuccia tra le labbra, senza immergerla in nessun liquido. Vince chi riesce a tenerla di più sospesa, solo con la forza delle labbra, senza farla cadere.</li>
</ol>



<p>E tu* figli* come la usa?</p>



<p>Scopri come cos&#8217;è la terapia miofunzionale, un modo naturale per un sorriso perfetto e duraturo. <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/terapia-miofunzionale-deglutizione-atipica/">LEGGI QUI</a></p>
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		<item>
		<title>Tuo figlio respira dalla bocca? Cosa dovresti sapere</title>
		<link>https://www.alicerainerilogopedista.it/respirare-con-la-bocca/</link>
					<comments>https://www.alicerainerilogopedista.it/respirare-con-la-bocca/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 20:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motricità Orofacciale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[malocclusioni]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione orale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia miofunzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sai che l&#8217;abitudine di respirare dalla bocca, invece che dal naso, può influenzare negativamente lo sviluppo della bocca e del viso di tuo figlio? Respirare dalla bocca non è normale: quando siamo tranquilli o stiamo dormendo, dobbiamo respirare attraverso il naso, le labbra devono essere chiuse senza sforzo e la lingua dev&#8217;essere appoggiata al palato. Ci sono bambini che respirano sempre, giorno e notte, dalla bocca e per questo vengono definiti respiratori orali. Il respiratore nasale “perfetto” invece è colui che respira dal naso almeno l&#8217;80% della sua giornata, a meno che non stia facendo uno sforzo o non stia svolgendo un&#8217;attività sportiva. Perché mio figlio respira dalla bocca? La respirazione orale può iniziare da un fattore ostruttivo, che impedisce di respirare dal naso: come per esempio, un grosso raffreddore o un&#8217;allergia protratte nel tempo, oppure da adenoidi e/o tonsille ipertrofiche. Se non si interviene tempestivamente, questo modo di respirare diventa un&#8217;abitudine e, potrebbe succedere che, anche una volta risolta la causa, il bambino continui a respirare dalla bocca. Altre possibili cause sono il frenulo linguale corto e le abitudini orali deleterie, come l&#8217;uso intenso e prolungato del ciuccio o del biberon o la suzione del dito. Perché è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo sai che l&#8217;abitudine di respirare dalla bocca, invece che dal naso, può influenzare negativamente lo sviluppo della bocca e del viso di tuo figlio?</p>



<p>Respirare dalla bocca non è normale: quando siamo tranquilli o stiamo dormendo, dobbiamo respirare attraverso il naso, le labbra devono essere chiuse senza sforzo e la lingua dev&#8217;essere appoggiata al palato.</p>



<p>Ci sono bambini che respirano sempre, giorno e notte, dalla bocca e per questo vengono definiti respiratori orali. Il respiratore nasale “perfetto” invece è colui che respira dal naso almeno l&#8217;80% della sua giornata, a meno che non stia facendo uno sforzo o non stia svolgendo un&#8217;attività sportiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché mio figlio respira dalla bocca?</strong></h2>



<p>La respirazione orale può iniziare da un fattore ostruttivo, che impedisce di respirare dal naso: come per esempio, un grosso raffreddore o un&#8217;allergia protratte nel tempo, oppure da<em> adenoidi e/o tonsille ipertrofiche</em>. </p>



<p>Se non si interviene tempestivamente, questo modo di respirare diventa un&#8217;<em>abitudine</em> e, potrebbe succedere che, anche una volta risolta la causa, il bambino continui a respirare dalla bocca. </p>



<p>Altre possibili cause sono il <strong>frenulo linguale corto</strong> e le <strong>abitudini orali deleterie</strong>, come l&#8217;uso intenso e prolungato del <em>ciuccio</em> o del <em>biberon </em>o la <em>suzione del dito</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è importante respirare dal naso?</strong></h2>



<p>Questa struttura svolge numerose funzioni importantissime che contribuiscono al benessere generale di tutto l&#8217;organismo.</p>



<p>Il naso pulisce l&#8217;aria inspirata, la riscalda e la rende più umida. A sua volta, la respirazione nasale fa passare l&#8217;aria attraverso i seni paranasali, strutture cave che si trovano sotto i nostri zigomi che hanno la funzione di alleggerire il peso della testa.</p>



<p>Qui l&#8217;aria si arricchisce di ossido nitrico, un potente vasodilatatore e stimola la crescita del viso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le conseguenze della respirazione dalla bocca?</strong></h2>



<p>Oltre a perdere tutti i vantaggi appena descritti, la bocca rimane aperta e la muscolatura facciale e della bocca (labbra, lingua e guance) diventa sempre più ipotonica. </p>



<p>La lingua si appoggia al pavimento della bocca, stimolando la crescita della mandibola, ma non quella del palato che diventa alto e stretto. Si instaura così una <em>malocclusione dei denti </em>e delle ossea con morso crociato posteriore e morso aperto anteriore a causa della spinta linguale in avanti durante la deglutizione. </p>



<p>Non riuscendo a respirare dalla bocca mentre mangia, il bambino tende a <strong>masticare frettolosamente </strong>e ad evitare consistenze dure e fibrose che richiedono tempi lunghi di triturazione, come la carne rossa, le carote crude o i finocchi.</p>



<p>Sotto gli occhi potrebbero comparire le occhiaia. Il volto potrebbe apparire stanco e poco espressivo e potrebbe crescere con una <em>“faccia lunga”.</em></p>



<p>In alcuni bambini, lo squilibrio si riflette anche sulla <strong>postura corporea</strong> e sull&#8217;<strong>articolazione dei suoni</strong>: per pronunciare la <em>/s/ o /z/</em> la lingua esce tra i denti, con la famosa “zeppola” o “sigmatismo”. Anche la <em>/r/</em> può tardare ad uscire ed essere sostituita con la “l”.</p>



<p>Il continuo passaggio dell&#8217;aria rende più secche le mucose, cambia il microbiota (flora batterica) della bocca e aumenta il rischio di carie.</p>



<p>Anche la <strong>concentrazione</strong> e il <strong>rendimento scolastico</strong> possono risentirne: infatti la respirazione dalla bocca notturna altera il sonno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come mi accorgo se mio figlio respira dalla bocca?</strong></h2>



<p>Prova ad osservarlo mentre sta facendo i compiti, mentre siete in macchina, mentre sta guardando la tv o sta giocando con lo smartphone o con i videogiochi. Ha la bocca aperta o chiusa? La lingua è appoggiata sul pavimento della bocca?</p>



<p>Inoltre, ti suggerisco di osservarlo durante la notte: nel sonno il nostro corpo si rilassa completamente e non siamo consapevoli della postura che adottiamo.</p>



<p>I bambini respiratori orali dormono con la bocca aperta, bagnano il cuscino di saliva, si svegliano con la bocca secca, possono avere una sudorazione intensa non giustificata dal caldo estivo e possono soffrire di alitosi.</p>



<p>E&#8217; molto importante anche osservare se <em>russa </em>o se il suo <em>respiro è rumoroso</em>.</p>



<p>Se noti che il respiro di tuo figlio sembra interrompersi mentre dorme, ti invito a parlarne subito con la pediatra: si potrebbe trattare di un disturbo respiratorio del sonno o meglio conosciuto come <em>OSAS (apnea ostruttiva)</em>. Nei bambini e nei ragazzi che stanno crescendo, è necessario intervenire tempestivamente per evitare disturbi sistemici, disturbi di attenzione e di concentrazione, a causa di un sonno che non è realmente profondo e riposante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come posso risolvere la respirazione dalla bocca di mio figlio?</strong></h2>



<p>Ti consiglio di garantire una <em>corretta igiene nasale quotidiana con i lavaggi</em>, soprattutto in caso di raffreddore o episodi acuti.</p>



<p>Se hai notato i sintomi descritti sopra, parlane con la pediatra e richiedi una<em> visita otorinolaringoiatrica </em>per escludere patologie ostruttive, con un allergologo se tuo figlio soffre di allergia o con il dentista se ha i “denti storti”.</p>



<p>Invece puoi rivolgerti ad un <strong>logopedista</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>se tuo figlio ha ancora il ciuccio o il biberon dopo i 3 anni o succhia il dito</li>



<li>se ha tolto le adenoidi e/o sta seguendo un trattamento ortodontico, ma respira dalla bocca</li>



<li>se nel suo linguaggio alcuni suoni sono distorti o faticano ad uscire</li>
</ul>



<p>Il logopedista, attraverso la <strong>terapia miofunzionale</strong>, riequilibra la muscolatura e il suo funzionamento durante la respirazione, la deglutizione e la masticazione, permettendo una crescita armoniosa del volto e della bocca del tuo bambino.</p>



<p>Se vuoi saperne di più sulla terapia miofunzionale, leggi <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/terapia-miofunzionale-deglutizione-atipica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>!</p>



<p>Se invece vuoi rimanere in contatto con me, seguimi su<a href="https://www.instagram.com/aliceraineri.logopedista/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Instagram</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/respirare-con-la-bocca/">Tuo figlio respira dalla bocca? Cosa dovresti sapere</a> proviene da <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it">Alice Raineri Logopedista</a>.</p>
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		<title>5 cose che devi sapere prima di iniziare la terapia miofunzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 22:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motricità Orofacciale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[dentisti parma]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione orale]]></category>
		<category><![CDATA[terapia miofunzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei genitore di bambini con denti storti, con frequenti raffreddori e respirazione orale, con frenulo corto, oppure con spinta linguale in avanti durante la deglutizione, avrai già sentito parlare di “terapia miofunzionale”. E&#8217; un percorso di riabilitazione (o abilitazione) ed è come avere un personal trainer per i muscoli della faccia, della bocca e delle sue funzioni (respirazione, deglutizione, masticazione, articolazione del linguaggio ed espressione facciale). E&#8217; un impegno E&#8217; una palestra che lavora per rafforzare e coordinare i muscoli facciali, orali e orofaringei, oltre che cambiare schemi motori errati, come per esempio respirare attraverso la bocca, deglutire con la lingua che spinge in avanti, masticare velocemente oppure solo da un lato. Ciò si impara attraverso l&#8217;esecuzione quotidiana di esercizi e attività da seguire fino a quando non si è sostituito il nuovo schema neuromuscolare al vecchio definitivamente. Che la terapia sia per te o per tuo figlio, poco importa, con essa si andranno a sostituire tutte le abitudini che si sono consolidate fin dai primi anni di vita o successivamente con alcune nuove e più funzionali. Ti verrà chiesto di andare a casa e seguire tuo figlio nell&#8217;esecuzione degli esercizi ogni giorno. Pian piano le strategie si integreranno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/terapia-miofunzionale-2/">5 cose che devi sapere prima di iniziare la terapia miofunzionale</a> proviene da <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it">Alice Raineri Logopedista</a>.</p>
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<p>Se sei genitore di bambini con denti storti, con frequenti raffreddori e respirazione orale, con frenulo corto, oppure con spinta linguale in avanti durante la deglutizione, avrai già sentito parlare di “terapia miofunzionale”.</p>



<p>E&#8217; un percorso di riabilitazione (o abilitazione) ed è come avere un personal trainer per i muscoli della faccia, della bocca e delle sue funzioni (respirazione, deglutizione, masticazione, articolazione del linguaggio ed espressione facciale).</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">E&#8217; un impegno</h2>



<p>E&#8217; una palestra che lavora per rafforzare e coordinare i muscoli facciali, orali e orofaringei, oltre che cambiare schemi motori errati, come per esempio respirare attraverso la bocca, deglutire con la lingua che spinge in avanti, masticare velocemente oppure solo da un lato.</p>



<p>Ciò si impara attraverso l&#8217;esecuzione quotidiana di esercizi e attività da seguire fino a quando non si è sostituito il nuovo schema neuromuscolare al vecchio definitivamente.</p>



<p>Che la terapia sia per te o per tuo figlio, poco importa, con essa si andranno a sostituire tutte le abitudini che si sono consolidate fin dai primi anni di vita o successivamente con alcune nuove e più funzionali.</p>



<p>Ti verrà chiesto di andare a casa e seguire tuo figlio nell&#8217;esecuzione degli esercizi ogni giorno. Pian piano le strategie si integreranno con le attività quotidiane e così ti sarà chiesto di fargliele svolgere durante esse: per esempio, deglutire con la lingua sul palato durante il pranzo!</p>



<p>La terapia miofunzionale richiede molto più tempo della seduta dal logopedista: richiede un impegno quotidiano!</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">E&#8217; personalizzato: non esiste un metodo</h2>



<p>Non esiste un metodo, non esiste un metodo miracoloso. Tutti siamo diversi ed è per questo che non esiste UN UNICO percorso che vada bene per tutti. Sono le <em>singole caratteristiche del soggetto e i suoi sintomi </em>che obbligano il logopedista al ragionamento clinico. In base a questo, il professionista delineerà gli obiettivi della terapia e le strategie più idonee a quel paziente.</p>



<p>Ciò che funziona per te, potrebbe non funzionare o non essere utile per un&#8217;altra persona.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">E&#8217; un trattamento multidisciplinare</h2>



<p>La terapia miofunzionale è un ottimo <em>trattamento naturale</em> per una moltitudine di disfunzioni e disturbi come il russamento, le apnee notturne, la respirazione con la bocca e altri che abbiamo già citato sopra. Ma non è mai l&#8217;unico trattamento: nei bambini il logopedista collabora con il <strong>dentista</strong> o l&#8217;<strong>ortodontista</strong> e con l&#8217;<strong>otorino</strong>. Il logopedista si occuperà dei muscoli e delle funzioni, il dentista dei denti e delle ossa e l&#8217;otorino si assicurerà che sia possibile la respirazione attraverso il naso.</p>



<p>E&#8217; possibile anche collaborare anche con <strong>fisioterapisti</strong>, <strong>osteopati</strong>, <strong>nutrizionisti</strong>, <strong>psicologi, medici maxillofacciale</strong>.</p>



<p>Sarà grazie ad un&#8217;ottima collaborazione che si potranno pianificare e integrare le fasi di ciascun trattamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cambia l&#8217;aspetto</h2>



<p>Gli esercizi di tonificazione, di rilassamento o di coordinazione miglioreranno l&#8217;aspetto del viso.</p>



<p>La labbra saranno più forti e chiuse, le guance meno flaccide e cascanti, il palato si allargherà, gli zigomi saranno più pieni, il sorriso sarà più armonico e la postura migliorerà. Le fotografie iniziali sono importanti perché permettono di apprezzare i cambiamenti durante il percorso e soprattutto alla fine.</p>



<p>I cambiamenti sono lenti e aumentano a mano a mano procede il percorso terapeutico, ma già dopo poco tempo potresti notare qualche miglioramento: tuo figlio riesce a mandarti un bacio con un buono schiocco oppure tiene più chiusa la bocca mentre guarda la tv, non mastica più a bocca aperta o russa meno.</p>



<p>Potresti notare anche più energia quotidiana, maggior capacità di concentrazione e una <em>qualità del sonno migliorata</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">E&#8217; un percorso lungo e non si può accorciare</h2>



<p class="has-small-font-size">Come nei programmi di dimagrimento o di ricostituzione fisica, è richiesto TEMPO, così nella terapia miofunzionale non è possibile ottenere i risultati nell&#8217;arco di qualche seduta o di alcune settimane.</p>



<p class="has-small-font-size">Il percorso è piuttosto lungo, ma variabile in base alla severità del quadro e dei sintomi di partenza. C&#8217;è però anche una grande variabilità: alcuni paziente migliorano più velocemente di altri, in base anche a condizioni di riorganizzazione neuronale più efficienti.</p>



<p class="has-small-font-size">Anche se sono presenti video su youtube che fanno vedere degli esercizi, non è detto che vadano bene per te e che siano l&#8217;unica cosa da fare per risolvere i tuoi sintomi o quello di tuo figlio.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Affidati sempre ad un logopedista, specializzato in terapia miofunzionale.</h3>



<p class="has-small-font-size">Scopri che cos&#8217;è la TMF <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/terapia-miofunzionale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo articolo</a>.</p>
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