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	<title>apprendimenti Archivi - Alice Raineri Logopedista</title>
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	<title>apprendimenti Archivi - Alice Raineri Logopedista</title>
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		<title>logopedista: chi e&#8217; e cosa fa? COnosciamo meglio questo professionista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 07:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimenti]]></category>
		<category><![CDATA[logopedista]]></category>
		<category><![CDATA[motricità orofacciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai la logopedia è entrata a far parte del mondo dell&#8217;infanzia, ma non solo. Infatti, il fantastico mondo della logopedia non si rivolge solo ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti: va dal neonato all&#8217;anziano. Chi è il/la logopedista? Il o la logopedista è un* professionista sanitario, al pari di un infermiere, di un fisioterapista o di un&#8217;ostetrica. Può svolgere il proprio lavoro in ambito ospedaliero oppure in ambito ambulatoriale come dipendente oppure in libera professione. E&#8217; una professione riconosciuta dallo Stato Italiano, già a partire dal 1994 quando fu firmato il Profilo Professionale del Logopedista definendo chi è e gli ambiti di intervento. Il logopedista è l&#8217;operatore sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. Profilo Professionale del Logopedista -art.1 DM 14 Settembre 1994 Come possiamo ben vedere da questa frase, il logopedista si può occupare di prevenzione, come nel caso dei progetti di screening dei prerequisiti che vengono svolti nelle Scuole dell&#8217;Infanzia. Ma il logopedista si occupa anche di valutazione e trattamento sia del linguaggio verbale sia della comunicazione in qualsiasi fascia di età. Ma non è finita qui: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/chi-e-logopedista/">logopedista: chi e&#8217; e cosa fa? COnosciamo meglio questo professionista</a> proviene da <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it">Alice Raineri Logopedista</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Ormai la logopedia è entrata a far parte del mondo dell&#8217;infanzia, ma non solo. Infatti, il fantastico mondo della logopedia non si rivolge solo ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti: va dal neonato all&#8217;anziano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è il/la logopedista?</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il o la logopedista è un* <strong>professionista sanitario</strong>, al pari di un infermiere, di un fisioterapista o di un&#8217;ostetrica. Può svolgere il proprio lavoro in ambito ospedaliero oppure in ambito ambulatoriale come dipendente oppure in libera professione.</p>



<p class="has-normal-font-size">E&#8217; una professione riconosciuta dallo Stato Italiano, già a partire dal 1994 quando fu firmato il <strong>Profilo Professionale del Logopedista</strong> definendo chi è e gli ambiti di intervento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Il logopedista è l&#8217;operatore sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.</p><cite>Profilo Professionale del Logopedista -art.1 DM 14 Settembre 1994</cite></blockquote>



<p class="has-normal-font-size">Come possiamo ben vedere da questa frase, il logopedista si può occupare di <strong>prevenzione</strong>, come nel caso dei progetti di screening dei prerequisiti che vengono svolti nelle Scuole dell&#8217;Infanzia. Ma il logopedista si occupa anche di valutazione e trattamento sia del linguaggio verbale sia della comunicazione in qualsiasi fascia di età.</p>



<p class="has-normal-font-size">Ma non è finita qui:</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>L&#8217;attività del logopedista è volta all&#8217;educazione e rieducazione di tutte le patologie che<br>provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.</p><cite>Profilo Professionale del Logopedista -art.2<br> DM 14 Settembre 1994</cite></blockquote>



<p class="has-normal-font-size">Non essendo un medico, il logopedista non può emettere <strong>diagnosi, prescrivere farmaci o proporre altre tipologie di trattamenti</strong>. Può essere invece inserito all&#8217;interno di un&#8217;<strong>equipe multidisciplinare</strong> che condivide il progetto terapeutico per quel paziente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi cosa tratta?</h2>



<ul class="has-normal-font-size wp-block-list"><li>Disturbi della comunicazione (contatto oculare, turni di conversazione, comunicazione gestuale etc)</li><li>Disturbi dell&#8217;alimentazione in epoca neonatale</li><li>Ritardi o Disturbi di Linguaggio: : disturbo fonologico, disordine fono-articolatorio, disturbo morfosintattico espressivo e/o recettivo, disturbo delle abilità narrative</li><li>Dislalie o alterazione fono-articolatorie ( &#8220;erre moscia&#8221; o &#8220;s&#8221; in mezzo ai denti)</li><li>Disturbi di apprendimento (DSA): dislessia, disortografia, discalculia</li><li>Balbuzie sia in età infantile sia in età adulta</li><li><strong>Alterazione delle funzioni orali </strong>: Squilibrio Muscolare orofacciale, deglutizione disfunzionale, vizi orali o parafunzioni, respirazione orale, frenulo linguale o labiale corto, difficoltà masticatorie, bruxismo, disturbi dell&#8217;articolazione tempo-mandibolare (ATM), disturbi respiratori del sonno.</li><li>Disturbi della deglutizione: deglutizione atipica, ma anche disfagia (disturbo neurologico della deglutizione)</li><li>Disturbi della voce o disfonie</li><li>Afasie</li><li>Disartrie dovute a patologie neurodegenerative</li><li>Potenziamento neurocognitivo (memoria, linguaggio, attenzione, orientamento spazio-temporale) in demenze o patologie neurologiche</li></ul>



<p class="has-normal-font-size">Nell&#8217;età evolutiva, spesso il logopedista collabora con il neuropsichiatra infantile: scopri chi è e cosa fa <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/neuropsichiatra-infantile/">in questo articolo</a>.</p>



<p class="has-normal-font-size">Se, invece, vuoi sapere di cosa mi occupo io, leggi <a href="https://www.alicerainerilogopedista.it/cosa-faccio/">qui!</a></p>
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		<title>COME IMPARA A SCRIVERE UN BAMBINO IN PRIMA ELEMENTARE?</title>
		<link>https://www.alicerainerilogopedista.it/come-si-impara-a-scrivere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 09:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimenti]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimenti]]></category>
		<category><![CDATA[lettoscrittura]]></category>
		<category><![CDATA[prima elementare]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un* bambin* inizia la Scuola Primaria, c&#8217;è tanta attesa nell&#8217;imparare a leggere e a scrivere. La maggior parte sa già scrivere il proprio nome correttamente già dall&#8217;ultimo anno di Scuola dell&#8217;Infanzia. Alcuni sanno già scrivere o leggere alcune parole, altri invece fanno un pò più fatica ad interessarsi al mondo delle lettere. In questo periodo c&#8217;è una grande variabilità, ma è necessario conoscere le tappe di acquisizione e riconoscere precocemente eventuali campanelli d&#8217;allarme. Come si impara a scrivere in prima elementare? Credo nella prevenzione e nelle giuste attese. L&#8217;importanza delle competenze metafonologiche La letteratura è concorde nell&#8217;affermare che le competenze metafonologiche siano dei prerequisiti essenziali per la corretta acquisizione della letto-scrittura. Quando un* bambin* termina la Scuola dell&#8217;Infanzia dovrebbe essere in grado di: riconoscere le rime dividere le parole in sillabe riconoscere le parole dette in sillabe identificare la sillaba iniziale e finale di una parola riconoscere l&#8217;uguaglianza e la differenza tra due parole simili L&#8217;insieme di queste competenze sono chiamate competenze metafonologiche globali. Esprimono la capacità del* bambin* di riflettere sulla struttura del linguaggio e di manipolarne i suoni sotto forma di sillabe. A mano a mano che il/la bambin* si approccerà alla letto-scrittura, affinerà maggiormente questa competenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando un* bambin* inizia la Scuola Primaria, c&#8217;è tanta attesa nell&#8217;imparare a leggere e a scrivere. La maggior parte sa già scrivere il proprio nome correttamente già dall&#8217;ultimo anno di Scuola dell&#8217;Infanzia. Alcuni sanno già scrivere o leggere alcune parole, altri invece fanno un pò più fatica ad interessarsi al mondo delle lettere.</p>



<p>In questo periodo c&#8217;è una grande variabilità, ma è necessario conoscere le tappe di acquisizione e riconoscere precocemente eventuali campanelli d&#8217;allarme. Come si impara a scrivere in prima elementare?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Credo nella prevenzione e nelle giuste attese.</em></p></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza delle competenze metafonologiche</h2>



<p>La letteratura è concorde nell&#8217;affermare che le <strong>competenze metafonologiche</strong> siano dei <strong>prerequisiti essenziali</strong> per la corretta acquisizione della letto-scrittura.</p>



<p>Quando un* bambin* termina la Scuola dell&#8217;Infanzia dovrebbe essere in grado di:</p>



<ul class="wp-block-list" id="block-56add66e-4c34-42cc-b42d-b949fe072f0b"><li>riconoscere le rime</li><li>dividere le parole in sillabe</li><li>riconoscere le parole dette in sillabe</li><li>identificare la sillaba iniziale e finale di una parola</li><li>riconoscere l&#8217;uguaglianza e la differenza tra due parole simili</li></ul>



<p>L&#8217;insieme di queste competenze sono chiamate <strong>competenze metafonologiche globali</strong>. Esprimono la capacità del* bambin* di riflettere sulla struttura del linguaggio e di manipolarne i suoni sotto forma di sillabe.</p>



<p>A mano a mano che il/la bambin* si approccerà alla letto-scrittura, affinerà maggiormente questa competenza andando a riflettere e a manipolare non solo le sillabe, ma anche le singole lettere all&#8217;interno delle parole (<strong>competenze metafonologiche analitiche</strong>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma come si impara a scrivere in prima elementare? Quali sono le fasi?</h2>



<p>Convenzionalmente, si sono identificate 4 fasi di acquisizione della scrittura che sono strettamente legate allo sviluppo delle competenze metafonologiche di cui abbiamo appena parlato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STADIO LOGOGRAFICO</h3>



<p>In questa prima fase, il/la bambin* non ha ancora sviluppato <em>nessuna consapevolezza sul legame tra linguaggio parlato e linguaggio scritto</em>. Sul foglio il/la bambina scrive correttamente <strong>quelle poche parole che ha imparato visivamente</strong>. Infatti in questa fase, non le percepisce come parole formate da singole lettere, ma le elabora come immagini o come disegni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STADIO ALFABETICO</h3>



<p>In questo momento, invece, l&#8217;alunn* comincia a identificare un suono-una lettera rafforzando la <strong>conversione grafema(lettera)-fonema(suono)</strong>.</p>



<p>Il/la bambin* scriverà parole regolari come &#8220;cane&#8221;, &#8220;tavolo&#8221;, &#8220;porta&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STADIO ORTOGRAFICO</h3>



<p>A mano a mano, la scrittura passerà dall&#8217;analisi lettera-per-lettera all&#8217;<strong>analisi per unità ortografiche</strong>. E’ una fase di perfezionamento e di economizzazione della fase alfabetica.</p>



<p>Il/la bambin* comprendono che esistono delle <strong>eccezioni alla corrispondenza grafema-fonema</strong>: esistono i <em>digrammi (ch, gh, sc, gl, gn), ma anche i trigrammi (sch)</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">STADIO LESSICALE</h3>



<p>In questa fase, il processo di scrittura è ormai maturato e il/la bambin* accedono alla letto-scrittura grazie al <strong>magazzino lessicale</strong> che permette loro di scrivere e di leggere <strong>in modo automatico e rapido</strong>.</p>



<p>Nel caso si presentassero parole sconosciute o a bassa frequenza d&#8217;uso, sarà chiamata in causa ancora l&#8217;analisi in lettere o in unità ortografiche (morfemi, suffissi, prefissi).</p>



<p>Il/la bambin* riuscirà a scrivere <strong>parole omofone non omografe</strong> come <em>&#8220;l&#8217;una&#8221;/&#8221;luna&#8221;</em>, <em>&#8220;l&#8217;etto&#8221;/&#8221;letto&#8221;.</em></p>
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