Lo sai che l’abitudine di respirare dalla bocca, invece che dal naso, può influenzare negativamente lo sviluppo della bocca e del viso di tuo figlio?
Respirare dalla bocca non è normale: quando siamo tranquilli o stiamo dormendo, dobbiamo respirare attraverso il naso, le labbra devono essere chiuse senza sforzo e la lingua dev’essere appoggiata al palato.
Ci sono bambini che respirano sempre, giorno e notte, dalla bocca e per questo vengono definiti respiratori orali. Il respiratore nasale “perfetto” invece è colui che respira dal naso almeno l’80% della sua giornata, a meno che non stia facendo uno sforzo o non stia svolgendo un’attività sportiva.
Perché mio figlio respira dalla bocca?
La respirazione orale può iniziare da un fattore ostruttivo, che impedisce di respirare dal naso: come per esempio, un grosso raffreddore o un’allergia protratte nel tempo, oppure da adenoidi e/o tonsille ipertrofiche.
Se non si interviene tempestivamente, questo modo di respirare diventa un’abitudine e, potrebbe succedere che, anche una volta risolta la causa, il bambino continui a respirare dalla bocca.
Altre possibili cause sono il frenulo linguale corto e le abitudini orali deleterie, come l’uso intenso e prolungato del ciuccio o del biberon o la suzione del dito.
Perché è importante respirare dal naso?
Questa struttura svolge numerose funzioni importantissime che contribuiscono al benessere generale di tutto l’organismo.
Il naso pulisce l’aria inspirata, la riscalda e la rende più umida. A sua volta, la respirazione nasale fa passare l’aria attraverso i seni paranasali, strutture cave che si trovano sotto i nostri zigomi che hanno la funzione di alleggerire il peso della testa.
Qui l’aria si arricchisce di ossido nitrico, un potente vasodilatatore e stimola la crescita del viso.
Quali sono le conseguenze della respirazione dalla bocca?
Oltre a perdere tutti i vantaggi appena descritti, la bocca rimane aperta e la muscolatura facciale e della bocca (labbra, lingua e guance) diventa sempre più ipotonica.
La lingua si appoggia al pavimento della bocca, stimolando la crescita della mandibola, ma non quella del palato che diventa alto e stretto. Si instaura così una malocclusione dei denti e delle ossea con morso crociato posteriore e morso aperto anteriore a causa della spinta linguale in avanti durante la deglutizione.
Non riuscendo a respirare dalla bocca mentre mangia, il bambino tende a masticare frettolosamente e ad evitare consistenze dure e fibrose che richiedono tempi lunghi di triturazione, come la carne rossa, le carote crude o i finocchi.
Sotto gli occhi potrebbero comparire le occhiaia. Il volto potrebbe apparire stanco e poco espressivo e potrebbe crescere con una “faccia lunga”.
In alcuni bambini, lo squilibrio si riflette anche sulla postura corporea e sull’articolazione dei suoni: per pronunciare la /s/ o /z/ la lingua esce tra i denti, con la famosa “zeppola” o “sigmatismo”. Anche la /r/ può tardare ad uscire ed essere sostituita con la “l”.
Il continuo passaggio dell’aria rende più secche le mucose, cambia il microbiota (flora batterica) della bocca e aumenta il rischio di carie.
Anche la concentrazione e il rendimento scolastico possono risentirne: infatti la respirazione dalla bocca notturna altera il sonno.
Come mi accorgo se mio figlio respira dalla bocca?
Prova ad osservarlo mentre sta facendo i compiti, mentre siete in macchina, mentre sta guardando la tv o sta giocando con lo smartphone o con i videogiochi. Ha la bocca aperta o chiusa? La lingua è appoggiata sul pavimento della bocca?
Inoltre, ti suggerisco di osservarlo durante la notte: nel sonno il nostro corpo si rilassa completamente e non siamo consapevoli della postura che adottiamo.
I bambini respiratori orali dormono con la bocca aperta, bagnano il cuscino di saliva, si svegliano con la bocca secca, possono avere una sudorazione intensa non giustificata dal caldo estivo e possono soffrire di alitosi.
E’ molto importante anche osservare se russa o se il suo respiro è rumoroso.
Se noti che il respiro di tuo figlio sembra interrompersi mentre dorme, ti invito a parlarne subito con la pediatra: si potrebbe trattare di un disturbo respiratorio del sonno o meglio conosciuto come OSAS (apnea ostruttiva). Nei bambini e nei ragazzi che stanno crescendo, è necessario intervenire tempestivamente per evitare disturbi sistemici, disturbi di attenzione e di concentrazione, a causa di un sonno che non è realmente profondo e riposante.
Come posso risolvere la respirazione dalla bocca di mio figlio?
Ti consiglio di garantire una corretta igiene nasale quotidiana con i lavaggi, soprattutto in caso di raffreddore o episodi acuti.
Se hai notato i sintomi descritti sopra, parlane con la pediatra e richiedi una visita otorinolaringoiatrica per escludere patologie ostruttive, con un allergologo se tuo figlio soffre di allergia o con il dentista se ha i “denti storti”.
Invece puoi rivolgerti ad un logopedista:
- se tuo figlio ha ancora il ciuccio o il biberon dopo i 3 anni o succhia il dito
- se ha tolto le adenoidi e/o sta seguendo un trattamento ortodontico, ma respira dalla bocca
- se nel suo linguaggio alcuni suoni sono distorti o faticano ad uscire
Il logopedista, attraverso la terapia miofunzionale, riequilibra la muscolatura e il suo funzionamento durante la respirazione, la deglutizione e la masticazione, permettendo una crescita armoniosa del volto e della bocca del tuo bambino.
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